Annullata la condanna a morte di Abu Jamal

Per l’ex pantera nera si va verso la commutazione della pena nell’ergastolo

MOSCHINO

Da anni “Mumia” Abu Jamal, vero nome Wesley Cook, è uno dei simboli della lotta contro la pena di morte. Scrittore, giornalista e attivista politico era stato accusato dell’omicidio di un poliziotto avvenuto a Filadelfia nel dicembre del 1981. All’epoca era il presidente dell’Associazione dei Giornalisti Neri. Soprannominato “la voce dei senza voce” per la sua attività radiofonica, Abu Jamal si è sempre proclamato innocente, ma nel 1992 era arrivata la condanna alla pena capitale. Un vasto e internazionale movimento di opinione ha lottato negli ultimi 16 anni per la sua liberazione. Alla fine di marzo la Corte Federale ha annullato la condanna a morte, ma la strada è ancora lunga: l’accusa ha 180 giorni per presentare una nuova domanda di processo, in caso contrario la condanna sarà automaticamente commutata nell’ergastolo.